yanez reviewed Gli uomini pesce by Wu Ming 1
gnnnnnnn
3 stars
Content warning lo spoiler è in mezzo al testo
Partiamo col dire che sono contento di aver letto questo libro. Ed avevo voglia di leggerlo ma nella seconda parte ho continuato a fatica, sbuffando e penso però che il motto di questo sito (life's too short for a book you're not in the mood for) sia una boiata. Quindi continuiamo dicendo quanto mi ha fatto incazzare questo libro. Non sono in grado di dargli un voto. Io ho sempre difficoltà a criticare negativamente un libro perché figurati se io ho ho voce in capitolo. Non so scrivere, non so manco leggere, forse. In un periodo in cui leggo solo libri brevi, l'ho iniziato perché l'ho letto in versione ebook e non mi sono reso conto della mole. Comunque l'ho letto anche di notte, perché mi intrigava il modo in cui era scritto: sembravano tante storie diverse, tante intuizioni e la scrittura era interessante. A volte un po' macchinosa nei dialoghi, che sembravano voler portare sempre tutto alla luce, non lasciare nessun dubbio, e instillare dubbi in maniera esplicita. Si tratta di un libro che ti porta per molte strade, e ti domandi in che modo potranno mai ricollegarsi tra loro. I temi, le intuizioni, certi racconti ti prendono: la lotta partigiana, il mistero, il passato, il cambiamento climatico. SPOILER
E poi tutto questo rimane così, ogni dubbio viene fugato, ciò che non viene fugato rimane misterioso solo perché chi doveva spiegare all'improvviso muore, tutto si risolve, tutto si spiega. E tutto, alla fine, è uno spiegone: uno spiegone contorto che mescola esoterismo e scetticismo, che ti imbocca le intuizioni. Hai l'impressione che si tratti di storie che non c'entrano niente tra loro, o che comunque si sono accumulate e sono state unite nel tempo, e nella postfazione del libro sembra che suggerisca proprio questo. La storia di Ilario è interessantissima, ma la questione delle bombe viene lasciata lì, improvvisa, e poi abbandonata. E gli spermatorroici, e la questione del doppio e delle gemelle e il parallelo con tutta una serie di cose che sarebbero interessantissime. Su tutte la natura stessa degli uomini pesce è straordinariamente calzante, e ho capito l'intento di voler unirli a quello che viviamo noi con la natura, e con le percezioni dell'identità di genere, e quel che facciamo a ciò che non ci piace, però questo, gli ufologi, e gli ammiccamenti, e quello che si vuole portare a letto quella (non capisco a che servisse, non ci pensi più che quello era comparso), e Arne che riprende a parlare in italiano (ma poi, ci sarà un senso metafisico e simbolico del fatto che questo ha sbattuto la testa e capisce ma non parla altre lingue che la sua e che in contemporanea Antonella non sta più male, però che diamine) e dice di tutto e di più di cose che poi però ti devi ricordare perché poi, guarda un po', tutto avrà senso, come se fosse un mondo in cui esiste la magia e la magia spiegasse tutto, ma poi la magia non esiste veramente, la magia sono gli amici che abbiamo incontrato sul cammino, e tutto alla fine si risolvesse con LSD e Psylocibe cubensis.
FINE SPOILER
Sono fumante perché è un libro che per qualche motivo mi è piaciuto e sono comunque contento di aver letto. E Wu Ming 1 sa scrivere bene, ma a quanto pare il labor limae è uno spreco di tempo e in quel caso sembra di leggere dei pezzi di dialoghi teatrali pieni di spiegazioni, come se le didascalie fossero incluse.
Sono fumante perché mi sembra un libro che ha l'ansia di farti capire che tutto trova senso, tutto trova compimento. Forse mi sembrerebbe più adatto a una serie di libri, o graphic novel, che non a un libro. Però sono contento che mi abbia smosso così tanto. Non ho mai scritto un commento del genere su di un libro. Fondamentalmente solo le storie su Spiderman mi fanno questo effetto (perché penso sempre a quanto potrebbero essere, mi sembra sempre che manchi qualcosa, rispetto a un materiale che è prezioso come l'acqua).
@Wu Ming 1, se mai ti capitasse di leggere questa recensione, spero di no, sappi che è un'opera che ammiro, che avrei voluto vedere ancora più larga, ancora più "respirosa", o anche più asfittica a seconda del caso, vorrei che fosse un intero corpus di leggende da somministrare alle numerosi popolazioni di questa pianura che spesso pensa di vivere in una terra di cuccagna e non si rende conto di quanto sia sottile la lama su cui camminiamo, e sarei felicissimo se storie così venissero tessute e raccontate anche da altre parti, in cui il tessuto sociale è sfilacciato da molto tempo, in cui esistono solo rapporti a breve termine e la società ha schiacciato tutto, in cui non esiste qualcuno a ricordare l'importanza di paludi e acquitrini per la vita umana e di quanto sia pericoloso e vile un fascista, e che le due cose sono sempre in conflitto tra loro (intuizione, questa tua, meravigliosa e fondamentale, grazie). Il mio commento vale poco, vale forse una scrollata di spalle, posso solo dire che pian piano leggerò tutti gli altri tuoi libri perché non so se sono diventato un fan, ma mi sento alleato.